martedì 29 maggio 2012

Di Amori e Partenze

Monte Velino

La verità è che non so perché questa storia mi ha colpito così tanto, che poi la protagonista neanche la conosco così bene, un "ciao come va", "come sta tuo figlio", quelle cose che si dicono quando ci si incontra spesso, senza però essere amiche, e se devo essere sincera, non ricordo neanche il suo nome.
Però lei ha sempre un sorriso, una parola simpatica, una battuta da fare alla cassa del supermercato in cui lavora.
E mi mancherà.
Perché prende armi, bagagli e figlia, e si trasferisce in Calabria.
Perché il suo amore è lì, e lei si è stancata di star sola e di vedersi per poco tempo una settimana si e una no.
E così se ne va, con il suo fiore tra i capelli (e non è una battuta)  e l'accento un po' strano, e mi sorprende non poco, ma a me dispiace davvero.
Per cui buona fortuna, amica mancata!  

giovedì 26 aprile 2012

I Cornetti Della Prova Del Cuoco

E va bè.. si sa che i cornetti hanno bisogno di lievitare.
Ma è altrettanto di pubblico dominio, che la pazienza non è il mio forte...
Per cui era urgente trovare una ricetta in cui non bisogna aspettare, mumble mumble eccola che viene fuori da un vecchio post-it dimenticato.
Naturalmente la ricetta scaricata dal sito de la Prova del Cuoco, è stata riveduta e corretta prima dalla mia collega che me l'ha passata e poi aggiustata con quello che mi piace e che avevo in casa!

I Cornetti allo Yogurt di Anna Moroni

Ingredienti:
• 250 gr di farina 00 setacciata
• 125 gr di burro
• 1 vasetto di yogurt bianco
• ½ bustina di lievito vanigliato
• nutella per il ripieno
• zucchero a velo per guarnire

Ho sciolto il burro qualche secondo nel micro; ho buttato nella terrina la farina, il lievito, il burro e lo yogurt e ho impastato il tutto.
All'inizio ero scettica per la mancanza di uova, ma è venuto fuori un bell'impasto.
A questo punto la ricetta originale prevedeva di dividere in 6 parti l'impasto... io l'ho divisa in 4; ho steso ogni parte sulla mia spianatoia in silicone infarinata cercando di ottenere un cerchio di circa 30 cm di diametro, ma è stata dura!
Ogni cerchio l'ho diviso in 8 spicchi, sulla parte larga di ogni spicchio ho messo un cucchiaino di nutella (la ricetta originale prevede marmellata).
Poi ho arrotolato gli spicchi avendo cura che la punta del cornetto venisse sotto, non mi ricordo chi mi ha insegnato questa accortezza ma serve a non farli riaprire in cottura.
Li ho messi in forno a 180° per 20 minuti, sulla placca rivestita di carta forno come prevedeva la ricetta...
E voilà i cornetti allo yogurt riveduti e corretti!

martedì 24 aprile 2012

Automobilisti

Ecco come ti si rovina la giornata a cominciare dalla mattina.
Sorpasso @VauroAndare in auto a lavoro, e non è che si abiti in una grande città... nooooo in una cittadina dimenticata da Dio e dagli uomini, per di più il lavoro è fuori anche da questa cittadina sperduta, quindi il mio tragitto 7/8 km in totale, è praticamente in campagna.
Quindi avrei giusto due cosine da dire alla signora con la panda verde che mi trovo ogni mattina davanti e al genio con la Rav4 nero metallizzata, new entry di oggi.
Allora, gentililissima guidatrice della panda verde, non è che tu ogni mattina, ogni santa mattina puoi frenare di botto davanti al pannello della provincia che segnala la velocità. Per due semplici motivi:
Primo: non è un autovelox, possibile che non te ne sia ancora accorta??? E' un dissuasore, lampeggia ad albero di Natale quando superi i 50 km/h.
Secondo: se tu inchiodi sempre, puntualmente, all'ultimo minuto dopo che sono 2 minuti che è apparsa la velocità che il dissuasore ha calcolato 200 metri fa, non ti arriverà la multa che pure ti meriti perchè sei un'imbecille, ma al massimo posso arrivare io a schiantarmi sul posteriore, e non è una bella cosa, nè per te nè per me.
E tu caro furbone con la rav4 nuova nuova nera metallizzata con i cerchi in lega da 18'' talmente tamarri che bisognerebbe denunciare chi te li ha venduti per oltraggio al comune senso del pudore, se ci sono i lavori per strada, se c'è una fila che non si vede l'inizio... ma che ti superi a fare? Per andarti a schiantare?
Vuoi che ti spieghi il senso unico alternato? Ci sono due omini, uno da un lato e uno dall'altro della strada,  con una paletta ciascuno, con due colori, al verde passi, al rosso ti fermi, va bene così???
E se l'omino dal tuo lato della strada ha la paletta con il lato rosso rivolto verso di te, dove cavolo te ne vai??? Insomma non è che c'hai la gadget mobile...

- Chi guida lo sa. Che un automobilista, proprio perché è un automobilista, non può che essere sempre, costantemente, in..zzato come una bestia (cit.) -


lunedì 23 aprile 2012

I paccheri tricolori

Una cena tra cugini è stata l'occasione per preparare i paccheri ripieni di ricotta, era tanto che li avevo adocchiati su una vecchia raccolta di ricette, ma mai provati.


I Paccheri tricolori

Ingredienti per 4 persone:
La tavola primaverile- 24 paccheri;
- 300 gr di ricotta di pecora;
- 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano;
- 3 pomodori secchi sbriciolati;
- 3 cucchiai di olio evo;
- mezzo peperone rosso;
- mezzo peperone giallo;
- mezzo peperone verde;
- 3 spicchi d'aglio;
- erba cipollina o porro per guarnire;
- sale e pepe q.b.

paccheri tricoloriPer la salsa:
- 50 gr di burro;
- 50 gr di farina;
- 250 ml di latte;
- bucce di aglio;
- 500 ml di brodo vegetale;
- 3 pomodori secchi tagliati a listarelle per guarnire;
- sale, pepe e noce moscata q.b.

Innanzitutto ho messo a bollire i paccheri per metà del loro tempo di cottura in acqua leggermente salata.
Ho tagliato a cubetti molto piccoli i peperoni, tenendoli separati per colore; poi sempre un colore per volta li ho fatti insaporire in padella con uno spicchio di aglio e un pò di olio evo.
Il tiramisù alle fragoleIn una terrina molto capiente, ho messo la ricotta, i pomodori secchi tritati, il pecorino grattugiato e l'olio, dopo aver mescolato fino ad avere una crema, ho aggiustato di sale e pepe.
La ricetta originale prevedeva l'erba cipollina, ma non sono riuscita a trovarla, e quindi ho preso un bel porro con una lunga parte verde, l'ho messa nell'acqua bollente e l'ho lasciata per 3 minuti, finchè non si è ammorbidita. Nel frattempo, ho cominciato a riempire i miei paccheri con la ricotta.
Ho tagliato il porro in lunghe strisce sottili, talmente sottili che molte si sono spezzate, poi, dopo aver disposto i paccheri in gruppi da sei, ho annodato intorno il porro.
Infine ho messo su ogni pacchero un cucchiaino di peperoni alternando i colori. In forno a 200° per 10 min.
Mentre i paccheri erano in forno ho preparato la salsa, mettendo a bollire il latte con le bucce dell'aglio.
Nel bimby ho messo a sciogliere il burro, 40 sec. 90° vel.2,   poi ho aggiunto piano la farina portando a vel. 3 per 40 sec. sempre 90°, poi ho aggiunto il latte filtrato a filo e poi il brodo, 5 min 90° vel.3
Ho dovuto usare tutto il brodo perchè si era addensata troppo, deve venire una crema liquida, tipo besciamella. Ho aggiunto sale e pepe, e la noce moscata perchè secondo me ci stava bene!
Per impiattare ho versato un fondo di salsa, ho messo su il mio fiore di paccheri, poi ho aggiunto qua e là un pò di listarelle di pomodori secchi.

Et Voilà, i miei paccheri tricolori!

venerdì 13 aprile 2012

Condividere in rete

L'altro giorno cercavo uno schema di una bomboniera all'uncinetto, e ho chiesto aiuto su un gruppo di Facebook. Tra le risposte che ho avuto, un utente mi ha proposto di "comprare" la sua raccolta di schemi per uncinetto dal suo profilo ebay, schemi che dall'anteprima riportavano delle scritte giapponesi.
Quindi erano chiaramente scaricati.
Ora io mi chiedo, che senso ha vendere cose che altre persone hanno condiviso? 
Di preciso cosa compro? la tua ricerca? 
Quindi, ho fatto una mia ricerca, e ho trovato questi indirizzi, se vi possono interessare.
E buona condivisione a tutti!


Ps. per la cronaca, io lo schema che volevo non l'ho ancora trovato!!!

Edit 14 Aprile:
Blog Vario
Amigurumi

mercoledì 4 aprile 2012

La Chiffon Cake (ciambellone americano)

Si vabè, ho sempre detto che non l'avrei mai fatta, che non avrei comprato il testo, che non mi sarei avvicinata al cremor tartaro... ma poi l'ho assaggiata, ed è stato amore, e allora? come potevo continuare a privarmene?
E così... 

La mia prima Chiffon Cake (il ciambellone più soffice che c'è)

- 6 uova grandi
- 285 gr di farina
- 300 gr di zucchero quasi a velo
- 195 gr di acqua
- 120 gr di olio di semi
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di Cremor tartaro da 8 gr
- 1 cucchiaino raso di bicarbonato
- 1 pizzico di sale
- la scorza di un limone grattugiata
- aroma di vaniglia

In una terrina molto capiente ho setacciato la farina con lo zucchero, il lievito e il sale.
Ho aggiunto i tuorli, l'acqua, l'olio di semi, la scorza del limone e la fialetta di aroma di vaniglia. 
Poi ho cominciato a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.
In un'altra terrina ho messo gli albumi, il cremor tartaro e il bicarbonato, e ho montato tutto a neve ben ferma.
Poi ho mescolato i due composti, piano piano procedendo dal basso verso l'alto.
Ho messo tutto nella tortiera apposita, e infilato nel forno preriscaldato a 160° per 45 minuti.
Poi ho alzato la temperatura a 175° per altri 10 minuti.
Infine, la Chiffon cake necessita di raffreddarsi "a testa in giù", quindi ho  messo lo stampo sul collo della bottiglia di coca cola...
E voilà, 
la torta più soffice del mondo eccola qua!

sabato 24 marzo 2012

Wip 1

Work in progress...
Tendine per le finestre delle scale!

venerdì 23 marzo 2012

E oggi...

Mi aggrego anche io!!!

Prima giornata a lavoro in bici!!!

giovedì 22 marzo 2012

Test

Vediamo se funziona....


Edit da pc: si funziona, ma non si possono modificare le foto, nè la posizione... speriamo in un aggiornamento!

Finalmente l'ho trovata!



E adesso non la lascerò più!
L'App  per gestire il blog dal giocattolino!!!




(veramente si dovrebbe dire: Finalmente l'ho cercata!!!)

martedì 20 marzo 2012

I veri padroni della strada

Ci risiamo, è primavera.
A quanto pare l'equinozio si è spostato causa anno bisestile e "rullo di tamburi" c'è stato stamattina...e io avevo sempre pensato che la primavera cominciasse domani!   Grazie Google! ;)
E come ogni primavera il mio peggior incubo si riaffaccia nelle strade: il GRUPPONE.
Ma adesso non escono più solo di sabato, no, adesso anche nei giorni feriali, tant'è che stamattina ne ho incontrati due.
Perchè per strada sei un loro ostaggio, all'incrocio vuoi girare, ma loro vanno dritti.. devi metterti in coda o fare un frontale con chi viene dal senso opposto; oppure vorresti andare dritto, ma loro devono girare a sinistra? Devi girare con loro, perchè si dispongono come uno sciame di api e devi per forza metterti sulla scia perchè tengono ben serrate le file...
E non se ne può!


La vignetta è di Vincino per VanityFair.

lunedì 19 marzo 2012

Per la festa del papà

Per la festa del papà ho pensato di regalare al principe consorte un portacd decorato dalla peste.
 
Abbiamo usato:
- 2 pezzi di pannolenci di dimensioni 15 x 30 cm in due toni di verde;
- ritagli di pannolenci di altri colori;
- moulinè verde tono su tono per la cucitura;
- lettere scaricate da internet per ritagliare la scritta;
- 2 cartoncini;
- custodia porta-cd;
- pennarelli per la stoffa;
- colla, ago e forbici.

Per cominciare ho preso i cartoncini e li ho ritagliati mezzo centimetro più grandi del mio porta-cd, poi ho preso i due pezzi verdi di pannolenci, li ho piegati a metà nel senso della lunghezza e li ho ritagliati di mezzo centimetro più grandi del cartoncino.
Sul pannolenci verde scuro, che ho usato per l'esterno, ho fatto incollare alla peste le lettere ritagliate di pezzetti di pannolenci, per sicurezza le ho anche imbastite sul retro.
Sul pannolenci verde chiaro, che ho deciso di utilizzare per l'interno, ho cucito il porta-cd, aprendo la custodia a metà e facendola combaciare con la metà della stoffa.
Poi ho unito i due pezzi facendo combaciare il lato superiore e quello inferiore, e ho rifilato la parte laterale che non si allineava (succede perchè all'inizio ho tagliato i due pezzi con le stesse misure, invece quello interno deve essere leggermente più piccolo).
Ho rifinito il tutto a punto festone, lasciando aperto il lato superiore.
Ho messo la colla stick sulle due facciate dei cartoncini, poi ho inserito un cartoncino con il bordo che combaciava a destra e uno che combaciava a sinistra, e ho finito la mia cucitura.
A questo punto, ho lasciato i pennarelli per la stoffa in mano alla peste, e lui ha pensato a personalizzare tutto!
Buona festa del papà!

lunedì 27 febbraio 2012

La torta di mele che sempre riesce

Se anche una cara amica che a malapena sa accendere il forno si sente in dovere di passarti la "sua" ricetta della torta di mele, ti rendi conto che hai un problema, o meglio due.
Il primo è un problema personale irrisolto con la torta di mele, il secondo è che ti devi fare i cavolacci tuoi e non sbandierarlo ai 4 venti.

Torta di mele con la ricotta (categoria: For Dummies)

- 3 uova
- 250 gr di ricotta
- 200 gr di farina 
- 50 gr di maizena
- 150 gr di zucchero
- 3/4 mele sbucciate e tagliate a fettine 
- il succo di mezzo limone
- la scorza grattugiata di un limone intero
- 1 bustina di lievito

Dopo aver sbucciato e tagliato le mele, le ho irrorate con il succo del limone per evitare che diventassero scure.
Ho montato la ricotta con lo zucchero, poi ho aggiunto le uova e la scorza del limone, sempre continuando a sbattere. In un'altra terrina ho setacciato la farina con il lievito e la maizena, poi ho aggiunto il composto liquido e ho mescolato tutto.
La prima impressione è che la farina fosse troppa, il composto era molto denso, è stato faticoso incorpare le mele. Ho messo tutto in una tortiera bassa da 28 cm, perchè non mi piace una torta di mele alta; in forno ventilato per 50 minuti a 180°.

Ed era davvero buona, Dani dice che il segreto è la maizena (???) io dico che il segreto è la ricotta ;)

lunedì 20 febbraio 2012

I timbri con le patate

Ieri ci siamo dedicati a fare i timbrini con le patate.
Era una cosa che facevo con mia nonna da piccola ma poi è andata nel dimenticatoio, l'ho poi rivista nel post di Pane amore e creatività, così con Remo ed io ci siamo cimentati con questo risultato!

mercoledì 15 febbraio 2012

L'amore è...

Un lavoretto facile facile da fare con Remo per S.Valentino, ma che si può riciclare per la festa del papà!

Per fare la cornice abbiamo utilizzato:

- due cartoncini, una forma a cuore;
- pannolenci bianco e rosso, lana chiara;
- colla vinilica e biadesivo;
- forbici;

Abbiamo sovrapposto i due cartoncini e ritagliato la forma a cuore:
Su uno abbiamo ritagliato anche un cuore all'interno per creare l'apertura per la foto.


Dal pannolenci abbiamo ritagliato dei cuori di varie misure a mano libera.
Su un lato del cuore cavo, abbiamo avvolto un rimasuglio di lana panna, con la colla vinilica abbiamo attaccato i cuori alternandoli uno rosso e uno bianco.

Sul retro del cuore pieno abbiamo applicato un pezzo di cartoncino tagliato a forma di cravatta per poggiare la cornice, e sul davanti abbiamo attaccato la foto con il biadesivo.

Per unire i due cuori, una generosa dose di colla vinilica, E voilà!

mercoledì 27 luglio 2011

Profondamente d'accordo.

PRINCIPIO DEGLI ELEMENTI PERSI: il raggio di caduta dal banco di lavoro di piccoli elementi varia inversamente alle loro proporzioni e direttamente alla loro importanza per il completamento del lavoro intrapreso.

venerdì 7 gennaio 2011

I dolori del giovane Walter (Luciana Littizzetto)

Per fortuna io non guardo mai "Che tempo che fa", così tutti i monologhi sono stati nuovi, e comunque con la memoria che mi ritrovo, sarebbero stati nuovi ugualmente.
La Littizzetto mi fa morire dal ridere, mi sono proprio sbellicata, proprio a ridere da sola come una squinternata.
Ma anche con gli altri libri è successo così, io leggo, immagino di sentire lei che parla e penso subito "ma come le viene in mente???" e poco importa se ormai gli argomenti sono triti e ritriti, quel che esce dalla sua mente a me fa ridere alle lacrime.
E in questo periodo è quello che mi ci vuole.

martedì 4 gennaio 2011

Come sabbia è il mio amore (Kyoichi Katayama)


Ho comprato questo libro perchè in copertina è evidenziato che si tratta dello stesso autore di "Gridare amore dal centro del mondo" , ma dopo le prime pagine era già abbastanza chiaro che non ha niente a che vedere con il precedente.
E' la storia di una coppia mediocre ma in realtà sono solo due solitudini che si sono trovate e si sono abituate a condividere gli stessi spazi; lei cresce in grembo una bambina di cui, in realtà, la sorella è la madre genetica, e lui, niente, indifferente come se la cosa non lo riguardasse finchè lei, incapace di affrontare il paradosso, impazzisce e non  lo riconosce più.
Lui che fino ad allora aveva pensato di non dover essere coinvolto, prende lentamente coscienza della follia della moglie e si ritrova a doverla affrontare ma scappando, insieme con lei, ovvio.
Uno o due colpi di scena che non sono stati sfruttati a dovere dal narratore, e un finale in sospeso.
Come molti romanzi giapponesi è molto incentrato sulla profondità dei pensieri, ma poco sulla storia, e infatti ancora non mi riesco a spiegare perchè in tutto il romanzo la sorella /madre genetica compaia solo 3 volte...
Comunque 3 stelline. E mi piacerebbe proprio sapere se poi rimangono insieme.

lunedì 3 gennaio 2011

2011, anno nuovo...

Ho sempre pensato che non bastasse semplicemente cambiare il calendario per far cambiare le cose, ma il 2010 è stato un anno orribile, per cui, pur non riponendo molte speranze nel 2011, è difficile che non sia migliore.
Quindi...
Ti prego 2011...
SORPRENDIMI!

sabato 9 ottobre 2010

Petti di tacchino alle erbe

Ammetto di non essere molto intraprendente in cucina, non mi cimento in cose che sono convinta non mi piacciano, e per assaggiare nuove ricette, soprattutto con ingredienti non usuali, devo essere un pò "forzata".
Anche al ristorante scelgo preparazioni con ingredienti che conosco e "a naso" possono stare bene insieme.
Tutto ciò comporta un grave limite, non sono capace di usare le erbe aromatiche nè tantomeno le spezie.
Per cui quando ho trovato questa ricetta mi è sembrato facesse proprio al caso mio.

Petti di tacchino alle erbe (Ingredienti per 2 persone)

• 4 fettine di petto di tacchino
• 1 bicchiere di vino bianco
• 1 cucchiaio di farina
• 1 costina di sedano
• 1 scalogno
• 8 piccole olive nere
• 1 spicchio di aglio sbucciato
• 1 ciuffo di menta
• maggiorana
• timo
• olio extra vergine di oliva q.b.
• sale e pepe

Dopo aver lavato e asciugato menta, sedano e maggiorana, li  ho messi nel tritatutto insieme all'aglio e allo scalogno sbucciati e un cucchiaino di olio.
In una padella antiaderente con i bordi alti, ho messo l'olio per il soffritto e il trito di erbe e ho fatto insaporire.
Ho infarinato e leggermente salato i petti di tacchino e li ho infarinati, poi li ho gettati nell'olio caldo rigirandoli spesso per farli dorare;  a questo punto ho versato il vino bianco e ho abbassato la fiamma per far cuocere i petti di tacchino con calma.
A metà cottura ho aggiunto le olive nere fatte a fettine e una spruzzata di pepe.
Davvero molto veloce e anche saporito!

lunedì 4 ottobre 2010

Cheesecake ai frutti di bosco


La settimana scorsa, presa da un momentaneo giramento di testa, ho preparato una cheesecake, ma togli un pò di zucchero qui, togli un pò di zucchero lì, insomma non era particolarmente dolce.
Così ieri ho ricomprato tutti gli ingredienti e ne ho rifatta un'altra, veramente altre due, perchè avevo promesso ad un amico di fargliela assaggiare, ma poi me ne sono dimenticata.

Cheesecake ai frutti di bosco

Per la base, un testo di circa 26 cm di diametro, possibilmente apribile al bordo:

• 200 gr di biscotti secchi tipo Gentilini Osvego;
• 110 gr di burro morbido ma non fuso;

Per il ripieno:

• 250 gr di ricotta;
• 250 gr di philadelphia;
• 100 gr di crema di latte tipo Fiorello Galbani;
• 125 gr di zucchero
• 2 cucchiai abbondanti di farina;
• 3 uova;
• 1 bustina di vanillina;
• la buccia di un limone o 3/4 di fialetta di aroma al limone

Per la decorazione:

• 1 bicchiere abbondante di acqua
• 1 busta di frutti di bosco surgelati
• 4 cucchiai di zucchero
• 3 fogli di colla di pesce o 3 cucchiaini rasi di agar agar in polvere

Prima di tutto bisogna ridurre i biscotti in piccoli pezzi, o, se preferite, passarli velocemente al mixer e ridurli in farina; aggiungete poi il burro, amalgamando bene.
In genere, io ricopro il testo di carta forno, ma se voi preferite non vedere nel bordo della torta "le pieghe" che fa un pezzo di carta quadrato messo nella teglia tonda, potete imburrarlo e infarinarlo abbondantemente.
Dopo le operazioni preliminari, si mette la base sul testo cercando di creare una base omogenea in altezza; va in forno ventilato a 150° per 20 min, o almeno finchè non inizia a dorare. Attenzione! perchè dal color dorato al color bruciacchiato il passo è davvero breve, se non volete rischiare 20 min sono l'ideale, anche perchè cuocerà anche dopo.
Una volta pronta la base, si deve lasciar raffreddare un pochino.
Per il ripieno, miscelate tutti gli ingredienti insieme, deve venire una crema fluida, leggermente montata.
Metteremo la crema ottenuta con i formaggi sulla base tiepida e poi di nuovo tutto in forno a 170° per 40 minuti o almeno finchè non compare una leggera doratura.
Per preparare la decorazione versiamo in un pentolino i frutti di bosco, l'acqua e lo zucchero, e portiamo tutto ad ebollizione.
Nel caso in cui utilizziate la colla di pesce, i fogli vanno ammollati in acqua fredda per almeno 5 min, nel caso in cui scegliate l'agar agar, va sciolto in una tazzina di acqua bollente.
Quando i frutti di bosco iniziano a bollire, spegniamo la fiamma e aggiungiamo la gelatina, o i fogli di colla di pesce ben strizzati o l'agar agar sciolto in acqua.; in entrambi i casi mescoliamo bene per far amalgamare il tutto, e facciamo raffreddare un pochino.
Togliamo dal forno la torta, e la lasciamo intiepidire.
A questo punto, se si è utilizzato l'agar agar quando torta e frutti di bosco sono tiepidi, si versano i frutti di bosco sulla torta, e poi si lascia raffreddare prima di metterla in frigo; se si è utilizzata la colla di pesce sarebbe meglio lasciar raffreddare di più i due... prima di farli incontrare!

Perchè questa differenza? perchè l'agar agar è una gelatina vegetale che solidifica a temperatura ambiente, quindi sarebbe il caso di non farla completamente raffreddare prima di metterla sulla torta, invece la colla di pesce è di origine animale, e ha bisogno di essere messa in frigo a riposare per solidificare.

Naturalmente tutto questo se si vogliono fare le cose per bene, e se si vogliono avere i bordi del dolce "puliti", io ho tolto la torta dal forno, tolti i frutti di bosco dal fuoco, e versati i frutti di bosco sul dolce, così senza nemmeno farli respirare.
E una volta intiepidita subito in frigo, la cheesecake non è un dolce che deve rimanere a temperatura ambiente!
Ovviamente i bordi della mia torta erano a chiazze viola, dove la gelatina era riuscita a passare.
Ma si sà, i miei dolci sono buoni, ma ci vuole una bella dose di coraggio per dire belli!!!
Eppoi, alla fine... una torta mica va a fare una sfilata!

mercoledì 15 settembre 2010

Fumare al bagno.


Chi non ha fumato una sigaretta in bagno a scuola? O ha accompagnato un'amica/o in bagno a fumare? O si è trovato a passare davanti alla nuvoletta di fumo prodotta dai fumatori di straforo???
Stamattina su marsicanews.it c'era questa notizia . Figata!!!
Ci fosse stata una sanzione simile ai miei tempi, avremmo avuto sempre i bagni puliti!
Già lo scorso anno era stata introdotta al Liceo Classico di Avezzano, una sanzione pecuniaria che però sarebbe stata solo a discapito della famiglia che avrebbe dovuto pagare, invece pulire i bagni, ed in una scuola superiore si può facilmente immaginare in che stato siano ridotti già alle 9:00 di mattina, è una cosa personale che se non proprio lo farà smettere, almeno lo farà riflettere... 2 volte!!!

lunedì 6 settembre 2010

Settembre, andiamo! (cit.)

"Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare" (G. D'Annunzio)

Settembre... Settembre è una specie di capodanno.
E' a settembre che si fanno i buoni propositi, lasciamo stare quelli da letterina di Natale tipo siamo tutti più buoni o la pace sulla terra, parliamo di quelli veri: iscriversi in palestra, andare a correre la sera, mettersi a dieta... etc etc.

Che sia una reminescenza scolastica?

A me piace settembre, è un mese colorato, non è tanto caldo, le giornate si accorciano, hai più desiderio di rimanere in casa eppoi c'è il mio compleanno, che ogni anno attendo con meno trepidazione ma sempre con la stessa ansia, e invece è un giorno che passa come un altro e non me ne rendo neanche conto.

Comunque tornando a "Settembre, il mese dei buoni propositi", ogni anno ne faccio di nuovi che puntualmente dimentico dopo 10/15 gg ma quest'anno fra i miei, ci sono: seguire con più attenzione la dieta, che non dico che non sgarro, ma il buon proposito è sgarrare di meno; eppoi cercare di trovare più tempo, più tempo per me, per mio figlio e per mio marito, più tempo da dedicare alle persone a cui voglio bene, ma anche da dedicare ai miei hobby sempre più spesso accantonati.

Approposito del tempo ben speso con le persone care, ieri, per esempio, ho passato un pomeriggio davvero rilassante, prima da alcuni amici a festeggiare Lavinia, nata da una settimana, e poi a casa del compare di battesimo di Remo, a giocare con lui, con i suoi genitori e con suo fratello, inutile dire che la puzzola ha fatto il suo solito show e anche qualcosa di più!

Eppoi vorrei trovare il tempo di cucinare, mi piace tanto, mi rilassa, ma quando sono in cucina incuriosisco troppo la puzzola, e finisce che devo prenderlo in braccio per fargli vedere cosa sto facendo.

Sabato pomeriggio ho provato i cannoli alla panna, era una cosa che volevo provare da tempo, da tanto tempo... quasi 20 anni!!!


Il fatto è che da bambina con mia sorella e mia cugina facevamo le grandi cuoche con il Dolce Forno Harbert (mai regalo fu così azzeccato!), e nel ricettario c'era una ricetta che ripetevamo a rotella fino a che nonna ci forniva le uova!

Il sapore di queste tortine era più o meno quello delle cialde dei cannoli alla panna che si comprano in pasticceria.

Comunque, andando avanti nel tempo, più o meno intorno ai 13 anni, ho cominciato a fare il mio primo personale quaderno delle ricette, e le tortine del dolce forno sono state trascritte ovviamente cambiando misurini con grammi!

Sabato ho provato a fare i cannoli con la ricetta del dolce forno, anno 1985, ma ho dovuto fare qualche piccola modifica.

Cannoli alla panna con ricetta del dolce Forno

50 gr di burro fuso;
50 gr di farina;
60 gr di zucchero;
2 albumi;
panna fresca;
cioccolato fondente per decorare.

Essendo solo una prova, ne ho fatta mezza dose... un pò pochino *N.D.R

Ho unito velocemente il burro con lo zucchero, poi ho aggiunto la farina e gli albumi, senza montare il composto: deve essere una crema densa ma non spumosa, altrimenti non si "allarga" bene.
Ovviamente non avendo la temperatura corrispondente a quella del dolce forno, ho fatto scaldare il forno a 180° che è la temperatura solita che utilizzo per i dolci.
Sulla placca rivestita con la carta forno, ho messo 3 cucchiai di composto, ben distanziati fra loro, perchè poi una volta che si fossero allargati non sapevo quanto spazio avrebbero occupato.
Ho fatto cuocere per 8 min. finchè non si sono dorati i bordi, ho tolto dal forno e ho arrotolato le cialde intorno agli appositi cannoli in acciaio (scottandomi le dita)
Con mezza dose (corrispondente ad un albume) ho fatto solo questi 3!
Ho fatto raffreddare le cialde, poi ho tolto il cannolo d'acciaio, con il cioccolato fondente fuso ho decorato la superficie.
All'ora di cena li ho riempiti di panna montata e li ho fatti assaggiare a mio marito.
Ma come ci piacevano così tanto da bambine? buoni sì, ma troppo dolci!
Comunque ho scoperto che si fanno in un attimo, quindi posso riprovare mettendo meno zucchero e aggiustando un pò la temperatura del forno...
Seguiranno aggiornamenti!

venerdì 3 settembre 2010

Norwegian wood

Oggi su radio1 ho sentito questa notizia:
"grande successo alla mostra del cinema di Venezia per "Norwegian wood" il film tratto dal famoso libro di Haruki Murakami sulla rivoluzione sessuale giapponese degli anni 60"

FERMI TUTTI!

O io ho letto il libro sbagliato o il giornalista non sà di cosa sta parlando!


More about Norwegian wood


Norwegian wood è un libro sul difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta, sulla paura di compiere delle scelte o che qualcuno le compia per te, sulla paura di sbagliare e su quella di amare; è un libro che parla anche di dolore, dell'accettazione della perdita di qualcuno, è un libro che parla di solitudine ma anche di amicizia, in una prosa a volte un pò lenta e triste ma calmante e coinvolgente insieme.
Certo c'è del sesso nel libro, ma è più un ulteriore passaggio di complicità dopo l'amicizia...
Non capisco proprio questo titolo forzatamente semplicistico su un libro ( e spero su un film) di cui ci sarebbe tanto da dire, anche se era solo un passaggio del radiogiornale avrebbero potuto dire qualcosa di diverso.

lunedì 26 luglio 2010

Una giornata al mare


Andare al mare mi infastidisce e neanche poco; c'è la sabbia che ti si appiccica addosso, per non parlare della salsedine e l'umidità, senza contare che la pressione mi finisce sotto le scarpe e mi mette subito ko.
Poi non sopporto le urla, la musica dagli altoparlanti e le persone che vogliono per forza socializzare...
Solo una cosa mi piace, sbirciare le altre persone soprattutto quelle che leggono.
Oh, non mi interessano quelle che leggono i quotidiani o i rotocalchi, mi interessano quelli che portano in spiaggia qualcosina in più della settimana enigmistica, se non altro se lo sono incollato insieme agli asciugamani.
Ieri per esempio c'era una ragazza tutta truccata con altre persone, aveva un bel libro voluminoso con la copertina intonsa, mi ha colpito perchè è il genere di libro che una maniaca come me non porterebbe in spiaggia.
Ma se vogliamo andare in fondo alla cosa, non glielo ho mai visto in mano; Oh, si è spostato, dalla sua destra alla sua sinistra più e più volte, poi ad un certo punto lo teneva ai sui piedi abbandonato sul lettino, poi è finito a terra su un asciugamano, era "Marina" di Zafon, edizione rilegata, ... destino?
E poi c'era un'altra signora sulla cinquantina, sicuramente ha letto 3 Harmony diversi, ma nel pomeriggio noi siamo scesi tardi, quindi in realtà ne avrà letti di più.
La cosa che mi ha incuriosita è che ne nascondeva le copertine con le mani, mi ha fatto pensare che forse se ne vergognava, ma che male c'è?
E poi due file dietro di noi c'era un signore anziano con una paglietta marroncina, che leggeva Le Carrè, e questo mi è piaciuto molto! Cioè che un nonnino leggesse storie di spionaggio... non so mi è sembrato che lo rendesse molto più giovanile.
E io? Io ho letto "le Perfezioni Provvisorie" di Carofiglio, ma solo qualche pagina, perchè se no come facevo a farmi gli affari degli altri???

mercoledì 30 giugno 2010

Cosa fare del blog?


Devo decidere cosa fare di questo blog... Lo riprendo? Lo lascio ancora abbandonato? Lo chiudo definitivamente? In fondo non è ne carne nè pesce, non avevo neanche deciso di preciso di cosa parlare nel blog, e alla fine io non amo molto parlare di me.


A cosa serve questo post? Mà, credo a dare voce ai miei pensieri, ma non sono sicura, in questo periodo mi sento confusa e annebbiata... inconcludente, come questo post.




domenica 3 maggio 2009

Crostata di Frutta con il Mascarpone

Wow che bello fare la mamma!
Passo giornate intere in adorazione del mio cucciolo, quindi non ho grandi cose da raccontare, tranne le cose tipiche delle mamme orgogliose...:)
Nonostante la grande gioia che mi dà stare tutto il giorno con il cucciolo, mi manca avere una vita sociale più attiva, ma sto compensando dandomi alla pazza gioia casalinga, che poi si traduce in una miriade di esperimenti "dolci" con grande piacere di Pò e un pò meno della mia linea da ritrovare.
Questo è il mio ultimo esperimento.

Crostata di Frutta con il Mascarpone

Per la base (per un testo da circa 30 cm di diametro):

• 400 gr di farina
• 100 gr di burro morbido
• 50 gr di olio di semi
• 80 gr di zucchero
• 2 uova
• la buccia di un limone grattugiata
• 1 bustina di vanillina
• 1 bustina di lievito per dolci

Per farcire:
• 1 confezione da 250 gr di mascarpone
• 1 cucchiaio abbondante di zucchero
• 1 uovo
• una confezione di fragole da 500 gr
• una bustina di gelatina per torte

Ho impastato velocemente gli ingredienti della base, poi ho fatto riposare l'impasto per 15 minuti nel frigorifero.
Nel frattempo ho acceso il forno e l'ho fatto riscaldare a 180°.
Ho steso 3/4 di impasto sulla carta forno e poi l'ho sistemato nello stampo, tagliando i bordi.
Per avere un bordo uniforme ho steso il restante quarto di pasta e ho tagliato delle strisce di circa 2 cm, che ho poi unito ai bordi.Ho bucherellato il fondo con la forchetta, l'ho coperto con altra carta forno e ho messo i fagioli per far lievitare la pasta poco e in maniera uniforme. Ho infornato la base per circa 20 minuti.
Mentre era in forno, ho lavato le fragole, le ho divise a metà scegliendo da una parte quelle più belle e, più o meno, della stessa grandezza, e dall'altra quelle "scartate".
Ho tagliato quelle più belle a fette e le altre a dadini piccoli.
Ho diviso il tuorlo dall'albume, e ho montato l'albume a neve ferma e il tuorlo con lo zucchero.
Ho aggiunto al tuorlo, il mascarpone e le fragole a pezzetti, e alla fine ho aggiunto delicatamente l'albume, incorporandolo dall'alto verso il basso.
Dopo aver fatto raffreddare la base, l'ho coperta con la farcia, e decorata con le fettine delle fragole "belle".
Per il tocco finale, ho coperto la torta con la gelatina preparata secondo le istruzioni, e l'ho fatta raffreddare in frigo per un'oretta.

Ho scelto le fragole per il sapore un pò acidulo, ma secondo me, ci potrebbero stare benone anche i frutti di bosco; nella scelta della frutta, bisogna tener presente che la crema al mascarpone non viene particolarmente dolce fatta in questa maniera.

lunedì 9 marzo 2009

E' nato Remo!

Il 4 Marzo, alle 9:30 della mattina, è nato il nostro cucciolo!




lunedì 23 febbraio 2009

Cuor di Cioccolato Fondente


Il giorno di s.Valentino, che non abbiamo festeggiato, avevo preparato un dolcetto facile
facile e di sicuro effetto... tutto super-cioccolatoso!
La particolarità di questo dolcetto è che bisogna farlo congelare prima di cuocerlo, quindi
si adatta perfettamente ad essere preparato quando hai tempo e poi consumato quando serve.
L'ho fatto assaggiare a tutta la famiglia, a pranzo dai miei, a s.Valentino, poi ieri ne ho tirati fuori altri due per godercelo in tutta calma, Pò ed io.
Una goduria incredibile, che ha soddisfatto appieno la voglia di cioccolato che mi sta accompagnando in queste ultime settimane.

Cuor di Cioccolato Fondente con Crema alla Vaniglia

Per i dolcetti:
• 2 uova
• 100 gr di farina
• 100 gr di cioccolato fondente
• 60 gr di zucchero
• 20 gr di farina
• cacao amaro per gli stampini

Per la crema:
• 4 tuorli
• mezzo litro di latte
• 1 bustina di vanillina o una fialetta di aroma alla vaniglia
• 150 gr di zucchero

Ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro, che poi ho fatto raffreddare
lentamente, andando a rimescolare ogni tanto.
Nel frattempo ho amalgamato le uova con lo zucchero, senza montarle più di tanto, e ho
aggiunto la farina.
Ho poi preso 4 stampini di quelli cuki monoporzione per i muffin, li ho imburrati e infarinati con il
cacao amaro, avendo cura di far scendere il cacao in eccesso, perchè poi in forno si brucia facilmente.
Gli stampini devono essere riempiti per poco più della metà, quindi a seconda della grandezza delle uova è possibile che ne servano 5.
A questo punto ho chiuso le monoporzioni con il tappo e le ho messe nel congelatore.

Poi ho cominciato a fare la crema alla vaniglia.
Ho montato i tuorli con lo zucchero e la vanillina, nel caso si usi la fialetta di aroma, questa va mescolata con il latte.
Poi ho aggiunto il latte a temperatura ambiente e lasciato cuocere la crema, mescolando, a fuoco basso, senza farla bollire, deve risultare un pò liquida.
Quando ha cominciato a velare il cucchiaio era pronta, direi che l'ho lasciata cuocere per 6/7 minuti.
La dose della crema è abbondante per 4 stampini, motivo per cui ne ho usata solo una parte, e il resto l'ho congelato, in modo da averlo pronto per quando mi va......Tipo ieri!
I dolcetti cuociono in forno a 180° per 15/20 minuti, dipende dal forno.
Fuori sono morbidosi, dentro si forma un cuore di cioccolato cremoso...
basterà fare qualche prova con il vostro forno per vedere quale è il tempo giusto!

mercoledì 18 febbraio 2009

A volte ritornano!

Quando mi capitava di pensare al mio congedo di maternità, anche se avrei preferito andare in ufficio tutti i giorni, mi piaceva fantasticare su quante cose avrei potuto fare con tutta la giornata a disposizione.
Pensavo a quanto avrei ricamato, che avrei potuto cucinare alla follia e provare tante ricettine nuove, che avrei potuto sistemare con calma la cameretta del principino e tutti i regalini che ha già ricevuto.
Ma l'entusiasmo per la cucina è durato pochi giorni, in cui ho impastato gli gnocchi di patate, che poi ho congelato; ho fatto i conchiglioni ripieni, le lasagne e i cannelloni...e poi ..puf! sparita.
Per non parlare della voglia di ricamare, parte del fascino di un hobby è ritagliare, tra tutti gli impegni, un pò di tempo per dedicarcisi, ma se hai tutto il giorno a disposizione, non è accattivante!
E la cameretta? ..è bastata una serata con Pò.
E i suoi vestitini? 2 lavatrici e mezza mattina a stirare...
Bè, lasciatemelo dire, il congedo per maternità è una noia pazzesca!
Per fortuna siamo quasi arrivati al traguardo, manca poco meno di 2 settimane alla data presunta del parto.
Io personalmente inizio ad essere impaziente, un pò per stanchezza, un pò per la curiosità di vederlo.
Anche se capisco che con questo freddo non sia tanto invogliato a nascere!
Comunque, approposito di freddo, ieri sera mio marito ha "ordinato" per pranzo pasta e fagioli... e io mi sono cimentata...soprattutto ho sperimentato come ammassare gli gnocchetti!


Gnocchetti con fagioli e porcini (Per 2 persone)

Per gli gnocchetti:

• 1 uovo
• 100 gr di farina
• 1 pizzico di sale
• acqua q.b.

Per la minestra:

• 1 scatola di fagioli borlotti
• una manciata di funghi porcini
• una fetta di pancetta tesa tagliata a dadini
• mezzo spicchio di aglio
• uno scalogno
• rosmarino
• prezzemolo
• olio d'oliva
• sale e pepe
• peperoncino

Anche se tradizionalmente gli gnocchetti per la pasta e fagioli si fanno solo con acqua e farina, io li ho impastati con l'uovo.
Con l'impasto ho fatto tante palline che poi ho steso tanti serpentelli e tagliati a forma di gnocchetto.
Nel frattempo ho messo i funghi a cuocere in una padella con un cucchiaino di olio, il mezzo spicchio di aglio, il sale, il pepe e un pò di prezzemolo.
Quando i funghi si sono ammorbiditi, ho trasferito tutto nella pentola, in cui ho messo anche un cucchiaio di fagioli, la pancetta, lo scalogno e il rosmarino.
Ho frullato tutto con il mixer e ho fatto cuocere per 3/4 minuti a fuoco lento.
Poi ho aggiunto l'acqua rigorosamente fredda, circa 2 volte il peso della pasta, e i fagioli restanti.
Ho corretto di sale e di pepe, ho aggiunto un cucchiaino d'olio, e ho lasciato cuocere per circa 10 minuti dopo che l'acqua ha cominciato a bollire.
E infine è stata l'ora degli gnocchetti, che ho lasciato cuocere per 3/4 minuti dopo che erano tornati a galla.
Nei piatti ho aggiunto un pò di rosmarino fresco e uno schizzo di olio, e in quello di Pò un pò di peperoncino. Purtroppo non ho fatto la foto del piatto completo :(

Un'ultima cosa, ringrazio tutte, ma davvero tutte, le amiche che mi stanno facendo compagnia in questo periodo di black out da internet e mi scuso se non ho potuto rispondere alle mail... purtroppo da casa non le posso leggere, ma cercherò di rimettermi in paro quanto prima!