lunedì 27 febbraio 2012

La torta di mele che sempre riesce

Se anche una cara amica che a malapena sa accendere il forno si sente in dovere di passarti la "sua" ricetta della torta di mele, ti rendi conto che hai un problema, o meglio due.
Il primo è un problema personale irrisolto con la torta di mele, il secondo è che ti devi fare i cavolacci tuoi e non sbandierarlo ai 4 venti.

Torta di mele con la ricotta (categoria: For Dummies)

- 3 uova
- 250 gr di ricotta
- 200 gr di farina 
- 50 gr di maizena
- 150 gr di zucchero
- 3/4 mele sbucciate e tagliate a fettine 
- il succo di mezzo limone
- la scorza grattugiata di un limone intero
- 1 bustina di lievito

Dopo aver sbucciato e tagliato le mele, le ho irrorate con il succo del limone per evitare che diventassero scure.
Ho montato la ricotta con lo zucchero, poi ho aggiunto le uova e la scorza del limone, sempre continuando a sbattere. In un'altra terrina ho setacciato la farina con il lievito e la maizena, poi ho aggiunto il composto liquido e ho mescolato tutto.
La prima impressione è che la farina fosse troppa, il composto era molto denso, è stato faticoso incorpare le mele. Ho messo tutto in una tortiera bassa da 28 cm, perchè non mi piace una torta di mele alta; in forno ventilato per 50 minuti a 180°.

Ed era davvero buona, Dani dice che il segreto è la maizena (???) io dico che il segreto è la ricotta ;)

lunedì 20 febbraio 2012

I timbri con le patate

Ieri ci siamo dedicati a fare i timbrini con le patate.
Era una cosa che facevo con mia nonna da piccola ma poi è andata nel dimenticatoio, l'ho poi rivista nel post di Pane amore e creatività, così con Remo ed io ci siamo cimentati con questo risultato!

mercoledì 15 febbraio 2012

L'amore è...

Un lavoretto facile facile da fare con Remo per S.Valentino, ma che si può riciclare per la festa del papà!

Per fare la cornice abbiamo utilizzato:

- due cartoncini, una forma a cuore;
- pannolenci bianco e rosso, lana chiara;
- colla vinilica e biadesivo;
- forbici;

Abbiamo sovrapposto i due cartoncini e ritagliato la forma a cuore:
Su uno abbiamo ritagliato anche un cuore all'interno per creare l'apertura per la foto.


Dal pannolenci abbiamo ritagliato dei cuori di varie misure a mano libera.
Su un lato del cuore cavo, abbiamo avvolto un rimasuglio di lana panna, con la colla vinilica abbiamo attaccato i cuori alternandoli uno rosso e uno bianco.

Sul retro del cuore pieno abbiamo applicato un pezzo di cartoncino tagliato a forma di cravatta per poggiare la cornice, e sul davanti abbiamo attaccato la foto con il biadesivo.

Per unire i due cuori, una generosa dose di colla vinilica, E voilà!

mercoledì 27 luglio 2011

Profondamente d'accordo.

PRINCIPIO DEGLI ELEMENTI PERSI: il raggio di caduta dal banco di lavoro di piccoli elementi varia inversamente alle loro proporzioni e direttamente alla loro importanza per il completamento del lavoro intrapreso.

venerdì 7 gennaio 2011

I dolori del giovane Walter (Luciana Littizzetto)

Per fortuna io non guardo mai "Che tempo che fa", così tutti i monologhi sono stati nuovi, e comunque con la memoria che mi ritrovo, sarebbero stati nuovi ugualmente.
La Littizzetto mi fa morire dal ridere, mi sono proprio sbellicata, proprio a ridere da sola come una squinternata.
Ma anche con gli altri libri è successo così, io leggo, immagino di sentire lei che parla e penso subito "ma come le viene in mente???" e poco importa se ormai gli argomenti sono triti e ritriti, quel che esce dalla sua mente a me fa ridere alle lacrime.
E in questo periodo è quello che mi ci vuole.

martedì 4 gennaio 2011

Come sabbia è il mio amore (Kyoichi Katayama)


Ho comprato questo libro perchè in copertina è evidenziato che si tratta dello stesso autore di "Gridare amore dal centro del mondo" , ma dopo le prime pagine era già abbastanza chiaro che non ha niente a che vedere con il precedente.
E' la storia di una coppia mediocre ma in realtà sono solo due solitudini che si sono trovate e si sono abituate a condividere gli stessi spazi; lei cresce in grembo una bambina di cui, in realtà, la sorella è la madre genetica, e lui, niente, indifferente come se la cosa non lo riguardasse finchè lei, incapace di affrontare il paradosso, impazzisce e non  lo riconosce più.
Lui che fino ad allora aveva pensato di non dover essere coinvolto, prende lentamente coscienza della follia della moglie e si ritrova a doverla affrontare ma scappando, insieme con lei, ovvio.
Uno o due colpi di scena che non sono stati sfruttati a dovere dal narratore, e un finale in sospeso.
Come molti romanzi giapponesi è molto incentrato sulla profondità dei pensieri, ma poco sulla storia, e infatti ancora non mi riesco a spiegare perchè in tutto il romanzo la sorella /madre genetica compaia solo 3 volte...
Comunque 3 stelline. E mi piacerebbe proprio sapere se poi rimangono insieme.

lunedì 3 gennaio 2011

2011, anno nuovo...

Ho sempre pensato che non bastasse semplicemente cambiare il calendario per far cambiare le cose, ma il 2010 è stato un anno orribile, per cui, pur non riponendo molte speranze nel 2011, è difficile che non sia migliore.
Quindi...
Ti prego 2011...
SORPRENDIMI!

sabato 9 ottobre 2010

Petti di tacchino alle erbe

Ammetto di non essere molto intraprendente in cucina, non mi cimento in cose che sono convinta non mi piacciano, e per assaggiare nuove ricette, soprattutto con ingredienti non usuali, devo essere un pò "forzata".
Anche al ristorante scelgo preparazioni con ingredienti che conosco e "a naso" possono stare bene insieme.
Tutto ciò comporta un grave limite, non sono capace di usare le erbe aromatiche nè tantomeno le spezie.
Per cui quando ho trovato questa ricetta mi è sembrato facesse proprio al caso mio.

Petti di tacchino alle erbe (Ingredienti per 2 persone)

• 4 fettine di petto di tacchino
• 1 bicchiere di vino bianco
• 1 cucchiaio di farina
• 1 costina di sedano
• 1 scalogno
• 8 piccole olive nere
• 1 spicchio di aglio sbucciato
• 1 ciuffo di menta
• maggiorana
• timo
• olio extra vergine di oliva q.b.
• sale e pepe

Dopo aver lavato e asciugato menta, sedano e maggiorana, li  ho messi nel tritatutto insieme all'aglio e allo scalogno sbucciati e un cucchiaino di olio.
In una padella antiaderente con i bordi alti, ho messo l'olio per il soffritto e il trito di erbe e ho fatto insaporire.
Ho infarinato e leggermente salato i petti di tacchino e li ho infarinati, poi li ho gettati nell'olio caldo rigirandoli spesso per farli dorare;  a questo punto ho versato il vino bianco e ho abbassato la fiamma per far cuocere i petti di tacchino con calma.
A metà cottura ho aggiunto le olive nere fatte a fettine e una spruzzata di pepe.
Davvero molto veloce e anche saporito!

lunedì 4 ottobre 2010

Cheesecake ai frutti di bosco


La settimana scorsa, presa da un momentaneo giramento di testa, ho preparato una cheesecake, ma togli un pò di zucchero qui, togli un pò di zucchero lì, insomma non era particolarmente dolce.
Così ieri ho ricomprato tutti gli ingredienti e ne ho rifatta un'altra, veramente altre due, perchè avevo promesso ad un amico di fargliela assaggiare, ma poi me ne sono dimenticata.

Cheesecake ai frutti di bosco

Per la base, un testo di circa 26 cm di diametro, possibilmente apribile al bordo:

• 200 gr di biscotti secchi tipo Gentilini Osvego;
• 110 gr di burro morbido ma non fuso;

Per il ripieno:

• 250 gr di ricotta;
• 250 gr di philadelphia;
• 100 gr di crema di latte tipo Fiorello Galbani;
• 125 gr di zucchero
• 2 cucchiai abbondanti di farina;
• 3 uova;
• 1 bustina di vanillina;
• la buccia di un limone o 3/4 di fialetta di aroma al limone

Per la decorazione:

• 1 bicchiere abbondante di acqua
• 1 busta di frutti di bosco surgelati
• 4 cucchiai di zucchero
• 3 fogli di colla di pesce o 3 cucchiaini rasi di agar agar in polvere

Prima di tutto bisogna ridurre i biscotti in piccoli pezzi, o, se preferite, passarli velocemente al mixer e ridurli in farina; aggiungete poi il burro, amalgamando bene.
In genere, io ricopro il testo di carta forno, ma se voi preferite non vedere nel bordo della torta "le pieghe" che fa un pezzo di carta quadrato messo nella teglia tonda, potete imburrarlo e infarinarlo abbondantemente.
Dopo le operazioni preliminari, si mette la base sul testo cercando di creare una base omogenea in altezza; va in forno ventilato a 150° per 20 min, o almeno finchè non inizia a dorare. Attenzione! perchè dal color dorato al color bruciacchiato il passo è davvero breve, se non volete rischiare 20 min sono l'ideale, anche perchè cuocerà anche dopo.
Una volta pronta la base, si deve lasciar raffreddare un pochino.
Per il ripieno, miscelate tutti gli ingredienti insieme, deve venire una crema fluida, leggermente montata.
Metteremo la crema ottenuta con i formaggi sulla base tiepida e poi di nuovo tutto in forno a 170° per 40 minuti o almeno finchè non compare una leggera doratura.
Per preparare la decorazione versiamo in un pentolino i frutti di bosco, l'acqua e lo zucchero, e portiamo tutto ad ebollizione.
Nel caso in cui utilizziate la colla di pesce, i fogli vanno ammollati in acqua fredda per almeno 5 min, nel caso in cui scegliate l'agar agar, va sciolto in una tazzina di acqua bollente.
Quando i frutti di bosco iniziano a bollire, spegniamo la fiamma e aggiungiamo la gelatina, o i fogli di colla di pesce ben strizzati o l'agar agar sciolto in acqua.; in entrambi i casi mescoliamo bene per far amalgamare il tutto, e facciamo raffreddare un pochino.
Togliamo dal forno la torta, e la lasciamo intiepidire.
A questo punto, se si è utilizzato l'agar agar quando torta e frutti di bosco sono tiepidi, si versano i frutti di bosco sulla torta, e poi si lascia raffreddare prima di metterla in frigo; se si è utilizzata la colla di pesce sarebbe meglio lasciar raffreddare di più i due... prima di farli incontrare!

Perchè questa differenza? perchè l'agar agar è una gelatina vegetale che solidifica a temperatura ambiente, quindi sarebbe il caso di non farla completamente raffreddare prima di metterla sulla torta, invece la colla di pesce è di origine animale, e ha bisogno di essere messa in frigo a riposare per solidificare.

Naturalmente tutto questo se si vogliono fare le cose per bene, e se si vogliono avere i bordi del dolce "puliti", io ho tolto la torta dal forno, tolti i frutti di bosco dal fuoco, e versati i frutti di bosco sul dolce, così senza nemmeno farli respirare.
E una volta intiepidita subito in frigo, la cheesecake non è un dolce che deve rimanere a temperatura ambiente!
Ovviamente i bordi della mia torta erano a chiazze viola, dove la gelatina era riuscita a passare.
Ma si sà, i miei dolci sono buoni, ma ci vuole una bella dose di coraggio per dire belli!!!
Eppoi, alla fine... una torta mica va a fare una sfilata!

mercoledì 15 settembre 2010

Fumare al bagno.


Chi non ha fumato una sigaretta in bagno a scuola? O ha accompagnato un'amica/o in bagno a fumare? O si è trovato a passare davanti alla nuvoletta di fumo prodotta dai fumatori di straforo???
Stamattina su marsicanews.it c'era questa notizia . Figata!!!
Ci fosse stata una sanzione simile ai miei tempi, avremmo avuto sempre i bagni puliti!
Già lo scorso anno era stata introdotta al Liceo Classico di Avezzano, una sanzione pecuniaria che però sarebbe stata solo a discapito della famiglia che avrebbe dovuto pagare, invece pulire i bagni, ed in una scuola superiore si può facilmente immaginare in che stato siano ridotti già alle 9:00 di mattina, è una cosa personale che se non proprio lo farà smettere, almeno lo farà riflettere... 2 volte!!!

lunedì 6 settembre 2010

Settembre, andiamo! (cit.)

"Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare" (G. D'Annunzio)

Settembre... Settembre è una specie di capodanno.
E' a settembre che si fanno i buoni propositi, lasciamo stare quelli da letterina di Natale tipo siamo tutti più buoni o la pace sulla terra, parliamo di quelli veri: iscriversi in palestra, andare a correre la sera, mettersi a dieta... etc etc.

Che sia una reminescenza scolastica?

A me piace settembre, è un mese colorato, non è tanto caldo, le giornate si accorciano, hai più desiderio di rimanere in casa eppoi c'è il mio compleanno, che ogni anno attendo con meno trepidazione ma sempre con la stessa ansia, e invece è un giorno che passa come un altro e non me ne rendo neanche conto.

Comunque tornando a "Settembre, il mese dei buoni propositi", ogni anno ne faccio di nuovi che puntualmente dimentico dopo 10/15 gg ma quest'anno fra i miei, ci sono: seguire con più attenzione la dieta, che non dico che non sgarro, ma il buon proposito è sgarrare di meno; eppoi cercare di trovare più tempo, più tempo per me, per mio figlio e per mio marito, più tempo da dedicare alle persone a cui voglio bene, ma anche da dedicare ai miei hobby sempre più spesso accantonati.

Approposito del tempo ben speso con le persone care, ieri, per esempio, ho passato un pomeriggio davvero rilassante, prima da alcuni amici a festeggiare Lavinia, nata da una settimana, e poi a casa del compare di battesimo di Remo, a giocare con lui, con i suoi genitori e con suo fratello, inutile dire che la puzzola ha fatto il suo solito show e anche qualcosa di più!

Eppoi vorrei trovare il tempo di cucinare, mi piace tanto, mi rilassa, ma quando sono in cucina incuriosisco troppo la puzzola, e finisce che devo prenderlo in braccio per fargli vedere cosa sto facendo.

Sabato pomeriggio ho provato i cannoli alla panna, era una cosa che volevo provare da tempo, da tanto tempo... quasi 20 anni!!!


Il fatto è che da bambina con mia sorella e mia cugina facevamo le grandi cuoche con il Dolce Forno Harbert (mai regalo fu così azzeccato!), e nel ricettario c'era una ricetta che ripetevamo a rotella fino a che nonna ci forniva le uova!

Il sapore di queste tortine era più o meno quello delle cialde dei cannoli alla panna che si comprano in pasticceria.

Comunque, andando avanti nel tempo, più o meno intorno ai 13 anni, ho cominciato a fare il mio primo personale quaderno delle ricette, e le tortine del dolce forno sono state trascritte ovviamente cambiando misurini con grammi!

Sabato ho provato a fare i cannoli con la ricetta del dolce forno, anno 1985, ma ho dovuto fare qualche piccola modifica.

Cannoli alla panna con ricetta del dolce Forno

50 gr di burro fuso;
50 gr di farina;
60 gr di zucchero;
2 albumi;
panna fresca;
cioccolato fondente per decorare.

Essendo solo una prova, ne ho fatta mezza dose... un pò pochino *N.D.R

Ho unito velocemente il burro con lo zucchero, poi ho aggiunto la farina e gli albumi, senza montare il composto: deve essere una crema densa ma non spumosa, altrimenti non si "allarga" bene.
Ovviamente non avendo la temperatura corrispondente a quella del dolce forno, ho fatto scaldare il forno a 180° che è la temperatura solita che utilizzo per i dolci.
Sulla placca rivestita con la carta forno, ho messo 3 cucchiai di composto, ben distanziati fra loro, perchè poi una volta che si fossero allargati non sapevo quanto spazio avrebbero occupato.
Ho fatto cuocere per 8 min. finchè non si sono dorati i bordi, ho tolto dal forno e ho arrotolato le cialde intorno agli appositi cannoli in acciaio (scottandomi le dita)
Con mezza dose (corrispondente ad un albume) ho fatto solo questi 3!
Ho fatto raffreddare le cialde, poi ho tolto il cannolo d'acciaio, con il cioccolato fondente fuso ho decorato la superficie.
All'ora di cena li ho riempiti di panna montata e li ho fatti assaggiare a mio marito.
Ma come ci piacevano così tanto da bambine? buoni sì, ma troppo dolci!
Comunque ho scoperto che si fanno in un attimo, quindi posso riprovare mettendo meno zucchero e aggiustando un pò la temperatura del forno...
Seguiranno aggiornamenti!

venerdì 3 settembre 2010

Norwegian wood

Oggi su radio1 ho sentito questa notizia:
"grande successo alla mostra del cinema di Venezia per "Norwegian wood" il film tratto dal famoso libro di Haruki Murakami sulla rivoluzione sessuale giapponese degli anni 60"

FERMI TUTTI!

O io ho letto il libro sbagliato o il giornalista non sà di cosa sta parlando!


More about Norwegian wood


Norwegian wood è un libro sul difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta, sulla paura di compiere delle scelte o che qualcuno le compia per te, sulla paura di sbagliare e su quella di amare; è un libro che parla anche di dolore, dell'accettazione della perdita di qualcuno, è un libro che parla di solitudine ma anche di amicizia, in una prosa a volte un pò lenta e triste ma calmante e coinvolgente insieme.
Certo c'è del sesso nel libro, ma è più un ulteriore passaggio di complicità dopo l'amicizia...
Non capisco proprio questo titolo forzatamente semplicistico su un libro ( e spero su un film) di cui ci sarebbe tanto da dire, anche se era solo un passaggio del radiogiornale avrebbero potuto dire qualcosa di diverso.

lunedì 26 luglio 2010

Una giornata al mare


Andare al mare mi infastidisce e neanche poco; c'è la sabbia che ti si appiccica addosso, per non parlare della salsedine e l'umidità, senza contare che la pressione mi finisce sotto le scarpe e mi mette subito ko.
Poi non sopporto le urla, la musica dagli altoparlanti e le persone che vogliono per forza socializzare...
Solo una cosa mi piace, sbirciare le altre persone soprattutto quelle che leggono.
Oh, non mi interessano quelle che leggono i quotidiani o i rotocalchi, mi interessano quelli che portano in spiaggia qualcosina in più della settimana enigmistica, se non altro se lo sono incollato insieme agli asciugamani.
Ieri per esempio c'era una ragazza tutta truccata con altre persone, aveva un bel libro voluminoso con la copertina intonsa, mi ha colpito perchè è il genere di libro che una maniaca come me non porterebbe in spiaggia.
Ma se vogliamo andare in fondo alla cosa, non glielo ho mai visto in mano; Oh, si è spostato, dalla sua destra alla sua sinistra più e più volte, poi ad un certo punto lo teneva ai sui piedi abbandonato sul lettino, poi è finito a terra su un asciugamano, era "Marina" di Zafon, edizione rilegata, ... destino?
E poi c'era un'altra signora sulla cinquantina, sicuramente ha letto 3 Harmony diversi, ma nel pomeriggio noi siamo scesi tardi, quindi in realtà ne avrà letti di più.
La cosa che mi ha incuriosita è che ne nascondeva le copertine con le mani, mi ha fatto pensare che forse se ne vergognava, ma che male c'è?
E poi due file dietro di noi c'era un signore anziano con una paglietta marroncina, che leggeva Le Carrè, e questo mi è piaciuto molto! Cioè che un nonnino leggesse storie di spionaggio... non so mi è sembrato che lo rendesse molto più giovanile.
E io? Io ho letto "le Perfezioni Provvisorie" di Carofiglio, ma solo qualche pagina, perchè se no come facevo a farmi gli affari degli altri???

mercoledì 30 giugno 2010

Cosa fare del blog?


Devo decidere cosa fare di questo blog... Lo riprendo? Lo lascio ancora abbandonato? Lo chiudo definitivamente? In fondo non è ne carne nè pesce, non avevo neanche deciso di preciso di cosa parlare nel blog, e alla fine io non amo molto parlare di me.


A cosa serve questo post? Mà, credo a dare voce ai miei pensieri, ma non sono sicura, in questo periodo mi sento confusa e annebbiata... inconcludente, come questo post.




domenica 3 maggio 2009

Crostata di Frutta con il Mascarpone

Wow che bello fare la mamma!
Passo giornate intere in adorazione del mio cucciolo, quindi non ho grandi cose da raccontare, tranne le cose tipiche delle mamme orgogliose...:)
Nonostante la grande gioia che mi dà stare tutto il giorno con il cucciolo, mi manca avere una vita sociale più attiva, ma sto compensando dandomi alla pazza gioia casalinga, che poi si traduce in una miriade di esperimenti "dolci" con grande piacere di Pò e un pò meno della mia linea da ritrovare.
Questo è il mio ultimo esperimento.

Crostata di Frutta con il Mascarpone

Per la base (per un testo da circa 30 cm di diametro):

• 400 gr di farina
• 100 gr di burro morbido
• 50 gr di olio di semi
• 80 gr di zucchero
• 2 uova
• la buccia di un limone grattugiata
• 1 bustina di vanillina
• 1 bustina di lievito per dolci

Per farcire:
• 1 confezione da 250 gr di mascarpone
• 1 cucchiaio abbondante di zucchero
• 1 uovo
• una confezione di fragole da 500 gr
• una bustina di gelatina per torte

Ho impastato velocemente gli ingredienti della base, poi ho fatto riposare l'impasto per 15 minuti nel frigorifero.
Nel frattempo ho acceso il forno e l'ho fatto riscaldare a 180°.
Ho steso 3/4 di impasto sulla carta forno e poi l'ho sistemato nello stampo, tagliando i bordi.
Per avere un bordo uniforme ho steso il restante quarto di pasta e ho tagliato delle strisce di circa 2 cm, che ho poi unito ai bordi.Ho bucherellato il fondo con la forchetta, l'ho coperto con altra carta forno e ho messo i fagioli per far lievitare la pasta poco e in maniera uniforme. Ho infornato la base per circa 20 minuti.
Mentre era in forno, ho lavato le fragole, le ho divise a metà scegliendo da una parte quelle più belle e, più o meno, della stessa grandezza, e dall'altra quelle "scartate".
Ho tagliato quelle più belle a fette e le altre a dadini piccoli.
Ho diviso il tuorlo dall'albume, e ho montato l'albume a neve ferma e il tuorlo con lo zucchero.
Ho aggiunto al tuorlo, il mascarpone e le fragole a pezzetti, e alla fine ho aggiunto delicatamente l'albume, incorporandolo dall'alto verso il basso.
Dopo aver fatto raffreddare la base, l'ho coperta con la farcia, e decorata con le fettine delle fragole "belle".
Per il tocco finale, ho coperto la torta con la gelatina preparata secondo le istruzioni, e l'ho fatta raffreddare in frigo per un'oretta.

Ho scelto le fragole per il sapore un pò acidulo, ma secondo me, ci potrebbero stare benone anche i frutti di bosco; nella scelta della frutta, bisogna tener presente che la crema al mascarpone non viene particolarmente dolce fatta in questa maniera.

lunedì 9 marzo 2009

E' nato Remo!

Il 4 Marzo, alle 9:30 della mattina, è nato il nostro cucciolo!




lunedì 23 febbraio 2009

Cuor di Cioccolato Fondente


Il giorno di s.Valentino, che non abbiamo festeggiato, avevo preparato un dolcetto facile
facile e di sicuro effetto... tutto super-cioccolatoso!
La particolarità di questo dolcetto è che bisogna farlo congelare prima di cuocerlo, quindi
si adatta perfettamente ad essere preparato quando hai tempo e poi consumato quando serve.
L'ho fatto assaggiare a tutta la famiglia, a pranzo dai miei, a s.Valentino, poi ieri ne ho tirati fuori altri due per godercelo in tutta calma, Pò ed io.
Una goduria incredibile, che ha soddisfatto appieno la voglia di cioccolato che mi sta accompagnando in queste ultime settimane.

Cuor di Cioccolato Fondente con Crema alla Vaniglia

Per i dolcetti:
• 2 uova
• 100 gr di farina
• 100 gr di cioccolato fondente
• 60 gr di zucchero
• 20 gr di farina
• cacao amaro per gli stampini

Per la crema:
• 4 tuorli
• mezzo litro di latte
• 1 bustina di vanillina o una fialetta di aroma alla vaniglia
• 150 gr di zucchero

Ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro, che poi ho fatto raffreddare
lentamente, andando a rimescolare ogni tanto.
Nel frattempo ho amalgamato le uova con lo zucchero, senza montarle più di tanto, e ho
aggiunto la farina.
Ho poi preso 4 stampini di quelli cuki monoporzione per i muffin, li ho imburrati e infarinati con il
cacao amaro, avendo cura di far scendere il cacao in eccesso, perchè poi in forno si brucia facilmente.
Gli stampini devono essere riempiti per poco più della metà, quindi a seconda della grandezza delle uova è possibile che ne servano 5.
A questo punto ho chiuso le monoporzioni con il tappo e le ho messe nel congelatore.

Poi ho cominciato a fare la crema alla vaniglia.
Ho montato i tuorli con lo zucchero e la vanillina, nel caso si usi la fialetta di aroma, questa va mescolata con il latte.
Poi ho aggiunto il latte a temperatura ambiente e lasciato cuocere la crema, mescolando, a fuoco basso, senza farla bollire, deve risultare un pò liquida.
Quando ha cominciato a velare il cucchiaio era pronta, direi che l'ho lasciata cuocere per 6/7 minuti.
La dose della crema è abbondante per 4 stampini, motivo per cui ne ho usata solo una parte, e il resto l'ho congelato, in modo da averlo pronto per quando mi va......Tipo ieri!
I dolcetti cuociono in forno a 180° per 15/20 minuti, dipende dal forno.
Fuori sono morbidosi, dentro si forma un cuore di cioccolato cremoso...
basterà fare qualche prova con il vostro forno per vedere quale è il tempo giusto!

mercoledì 18 febbraio 2009

A volte ritornano!

Quando mi capitava di pensare al mio congedo di maternità, anche se avrei preferito andare in ufficio tutti i giorni, mi piaceva fantasticare su quante cose avrei potuto fare con tutta la giornata a disposizione.
Pensavo a quanto avrei ricamato, che avrei potuto cucinare alla follia e provare tante ricettine nuove, che avrei potuto sistemare con calma la cameretta del principino e tutti i regalini che ha già ricevuto.
Ma l'entusiasmo per la cucina è durato pochi giorni, in cui ho impastato gli gnocchi di patate, che poi ho congelato; ho fatto i conchiglioni ripieni, le lasagne e i cannelloni...e poi ..puf! sparita.
Per non parlare della voglia di ricamare, parte del fascino di un hobby è ritagliare, tra tutti gli impegni, un pò di tempo per dedicarcisi, ma se hai tutto il giorno a disposizione, non è accattivante!
E la cameretta? ..è bastata una serata con Pò.
E i suoi vestitini? 2 lavatrici e mezza mattina a stirare...
Bè, lasciatemelo dire, il congedo per maternità è una noia pazzesca!
Per fortuna siamo quasi arrivati al traguardo, manca poco meno di 2 settimane alla data presunta del parto.
Io personalmente inizio ad essere impaziente, un pò per stanchezza, un pò per la curiosità di vederlo.
Anche se capisco che con questo freddo non sia tanto invogliato a nascere!
Comunque, approposito di freddo, ieri sera mio marito ha "ordinato" per pranzo pasta e fagioli... e io mi sono cimentata...soprattutto ho sperimentato come ammassare gli gnocchetti!


Gnocchetti con fagioli e porcini (Per 2 persone)

Per gli gnocchetti:

• 1 uovo
• 100 gr di farina
• 1 pizzico di sale
• acqua q.b.

Per la minestra:

• 1 scatola di fagioli borlotti
• una manciata di funghi porcini
• una fetta di pancetta tesa tagliata a dadini
• mezzo spicchio di aglio
• uno scalogno
• rosmarino
• prezzemolo
• olio d'oliva
• sale e pepe
• peperoncino

Anche se tradizionalmente gli gnocchetti per la pasta e fagioli si fanno solo con acqua e farina, io li ho impastati con l'uovo.
Con l'impasto ho fatto tante palline che poi ho steso tanti serpentelli e tagliati a forma di gnocchetto.
Nel frattempo ho messo i funghi a cuocere in una padella con un cucchiaino di olio, il mezzo spicchio di aglio, il sale, il pepe e un pò di prezzemolo.
Quando i funghi si sono ammorbiditi, ho trasferito tutto nella pentola, in cui ho messo anche un cucchiaio di fagioli, la pancetta, lo scalogno e il rosmarino.
Ho frullato tutto con il mixer e ho fatto cuocere per 3/4 minuti a fuoco lento.
Poi ho aggiunto l'acqua rigorosamente fredda, circa 2 volte il peso della pasta, e i fagioli restanti.
Ho corretto di sale e di pepe, ho aggiunto un cucchiaino d'olio, e ho lasciato cuocere per circa 10 minuti dopo che l'acqua ha cominciato a bollire.
E infine è stata l'ora degli gnocchetti, che ho lasciato cuocere per 3/4 minuti dopo che erano tornati a galla.
Nei piatti ho aggiunto un pò di rosmarino fresco e uno schizzo di olio, e in quello di Pò un pò di peperoncino. Purtroppo non ho fatto la foto del piatto completo :(

Un'ultima cosa, ringrazio tutte, ma davvero tutte, le amiche che mi stanno facendo compagnia in questo periodo di black out da internet e mi scuso se non ho potuto rispondere alle mail... purtroppo da casa non le posso leggere, ma cercherò di rimettermi in paro quanto prima!

lunedì 24 novembre 2008

La Colazione Ideale

Negli anni dell'università, la colazione, rito sacro per me e Titti, veniva fatta con dei buonissimi biscotti che non si disintegravano, ma rimanevano belli 'composti'... tu tuffavi i pezzetti nella tazza, e loro assorbivano, tanto tanto tanto latte, ma non si rompevano mai... una goduria incredibile!
E Luisa, la mamma di Titti, li faceva apposta per me senza uva passa nè cioccolato... che a me non piacevano!
Per anni è stata la mia colazione preferita insieme con i biscotti all'ammoniaca di nonna, e ieri ho voluto provare a farli da me!

Biscotti Scones di Luisa

• 2 uova
• 150 gr di zucchero
• 100 gr di burro morbido
• 500 gr di farina
• 1/2 bicchiere di latte o panna (io avevo il latte)
• 1 bustina di lievito
• a piacere uvetta e/o scaglie di cioccolato fondente

Ho impastato nel bimby tutti gli ingredienti, ma la sig.ra Luisa, che è 2 passi avanti a me, impasta a mano.

Nell'impasto, se vi piacciono, si possono unire l'uvetta e il cioccolato fondente...
Poi ho trasferito l'impasto sulla spianatoia di silicone infarinata, e l'ho steso in una sfoglia (irregolare) di circa 1/2 cm di spessore.
Con la rotella tagliapasta, ho tagliato delle lingue di circa un cm e mezzo di larghezza, lunghezza... più o meno a occhio.
Le ho disposte sulla placca del forno rivestita di carta forno, e le ho infornate per 15 min a 200°.
Con questo impasto, ho utilizzato 3 teglie.
Naturalmente ieri sera ho cenato con latte e caffè, solo per provare la consistenza dei miei biscotti...e stamattina... goduria delle godurie... colazione a letto!!!

domenica 23 novembre 2008

Una Domenica Produttiva...


Stamattina, causa piccola sanguisuga che si agita nella mia pancia, mi sono dovuta alzare presto, non perchè non avessi più sonno, ma proprio per disperazione... sembrava che la minuscola peste non stesse bene in nessuna posizione.

Così ho pensato di preparare le tortine per la colazione a mio marito... delle belle tortine calde ad accompagnare il caffè e la spremuta che poi gli ho portato a letto.

La ricetta me l'ha data mia zia, non l'avevo provata prima, ma di certo non poteva andar male!

Le tortine con la marmellata di zia Annunziata
• 5 uova
• 300 gr di zucchero
• 300 gr di farina
• 3 tazzine da caffè di olio di semi
• la buccia grattugiata e il succo di un limone
• 1/2 bustina di lievito
• marmellata a piacere (o nutella)

Ho montato le uova con lo zucchero, finchè non sono diventate chiare.
Ho aggiunto l'olio e ho mescolato velocemente.
Per ultimo, ho aggiunto il limone, la farina e il lievito, sbattendo il composto per pochi secondi, giusto il tempo per far amalgamare il tutto.
Intanto ho disposto i pirottini nello stampo per i muffin.
I pirottini andrebbero riempiti per metà del composto, poi va aggiunto un cucchiaino di marmellata o di nutella, che va ricoperto con un altro cucchiaino di impasto.
Io ho saltato l'ultima fase, non li ho 'ricoperti' di impasto, quindi non hanno la superficie carina che dovrebbero avere, ma hanno una specie di squarcio dove ho messo la marmellata.
Ho spolverato le tortine di zucchero a velo, per cercare di mascherare almeno un poco, in compenso sono buonissime!

Di nuovo, parola della mia cavia preferita!!!

martedì 4 novembre 2008

Torta Della Nonna


Mi vergogno un pò a dirlo, ma per anni la torta della nonna è stata per me ''la crostata con la crema, quella con i pinoli sopra'', quindi una torta non meglio identificata.
Venerdì scorso avevamo invitato a cena a casa nostra i nostri papà e il sacerdote che ci ha sposati, siccome non c'era stato il tempo per preparare un dolce, ne avevamo comprato uno... una torta della nonna, per l'appunto.
Non pensavo che sarebbe piaciuta così tanto a Pò... ma quando ho visto la velocità con cui è stata spazzolata, mi è venuta voglia di farne una anche io.

Torta della Nonna

Per la crema:
• 60 gr di fecola di patate
• 100 gr di zucchero
• 500 gr di latte
• 2 uova
• la buccia di mezzo limone grattugiata

Per la base:
• 400 gr di farina
• 150 gr di burro morbido
• 150 gr di zucchero
• 2 uova
• la buccia di mezzo limone grattugiata
• 1 bustina di vanillina
• 1 bustina di lievito per dolci
• 1 bustina di pinoli (da 40 gr ) per guarnire

Innanzitutto bisogna fare la crema che va messa sulla base quando è fredda.
Naturalmente io ho fatto tutto all'ultimo minuto, quindi poi ho messo la pentola della crema a raffreddare in una pentola un pò più grande piena di acqua.
Ma andiamo con ordine... nella pentola per la crema ho messo la fecola, lo zucchero, la buccia del limone e le uova e ho mescolato con le fruste.
Poi ho acceso il fornello e ho aggiunto pian piano il latte freddo, sempre mescolando.
Con la fecola, la crema si rapprende in una decina di minuti.
Da parte, ho messo a bagno i pinoli in acqua fredda per una decina di minuti,per farli attaccare ben bene alla torta, quando poi si va a guarnire.
Per la base, ho impastato gli ingredienti velocemente proprio come per la crostata normale; ho steso 3/4 della pasta con il mattarello sulla carta forno e poi l'ho modellata nella tortiera tenendo in alto i bordi.
Ho versato il ripieno e ho ripiegato i bordi in dentro.
Con il restante quarto di pasta ho preparato la griglia della crostata, stendendo la pasta molto fine.
Dopo aver posizionato la griglia sulla crostata, ho asciugato i pinoli e li ho più o meno distribuiti sulla torta; e il tutto si è catapultato in forno per 30 minuti a 180°.
Non sono mai stata fortunata con le crostate, questa in particolare è un tantino anemica... ma è buonissima...
Parola di Pò!

venerdì 31 ottobre 2008

Il Galletto Vallesplugaaa....


Ebbene sì... ancora non mi abituo ai rumori della nuova casa.
Non che dove abitavamo prima non si sentisse nulla... anzi, ma diciamo che erano diventati rumori familiari, invece adesso mi sembra sempre che qualcuno stia cercando di entrare in casa, anche quando invece è palesemente colpa del vento forte, come l'altra sera.
Ma apparte i rumori strani e la peste nella mia pancia che mi svegliano e, soprattutto, mi tengono sveglia, quello che proprio mi indispone è il galletto che sta nell'orto dietro casa mia.
Intanto avrebbe bisogno di un bravo otorinolaringoiatra perchè il suo chicchirichìììì è un pò rauco, niente a che vedere con il chicchirichììì allegro dei cartoni animati...
Poi gli servirebbe un bel registro all'orologio... lo saprà che leggenda vuole che il gallo canti all'alba?
Tanto per dirne una, stanotte ha cantato per la prima volta alle 3 (controllato sul cellulare ^__^)
voglio dire, buio pesto, non ha neanche la scusante dei lampioni, perchè dietro casa mia non ce ne sono.
E dalle 3 non ha smesso fino a stamattina... più o meno un rauco chicchirichì ogni mezz'ora.
Che sia un tantino confuso e pensi di essere un cucù???
Tanto per la cronaca... se continua così, io lo vedrei molto molto bene con contorno di insalata e patatine!

giovedì 30 ottobre 2008

BlogCandy

Ho lasciato un messaggio per partecipare al blog Candy di Iciflower...
Così le faccio pubblicità!

lunedì 27 ottobre 2008

Fagiolino...

E qui si aspetta Fagiolino.
Ci si informa su come sta, su cosa dice il dottore.
Si chiede se si sente già quando si muove.
... Nel frattempo, Fagiolino ha un guardaroba da far invidia alla Prenatal.
E Fagiolino ha appena 5 mesi... di gestazione!
E intanto la Regina è solo una portatrice sana di erede...

giovedì 23 ottobre 2008

Premio Dardos


Barbara mi ha gentilmente voluto premiare ^_^

E' un premio che riconosce i valori che ogni blogger dimostra ogni giorno nel suo impegno a trasmettere valori culturali,etici,letterari e personali. In breve, mostra la sua creatività in ogni cosa che fà.

REGOLE:
* Accettare e visualizzare l'immagine del premio e far rispettare le regole
* Linkare il blog che ti ha premiato
*Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio

Ora...io ti ringrazio tanto Barbara... ho accettato il premio che mi hai voluto donare, ho linkato con grande piacere il tuo blog, perchè trovo che tu sia una persona davvero creativa...
Ma mi spieghi dove li trovo altri 15 blog da linkare???

Ti accontenti di cinque soli??????
* Ornella
* Terry
* Minny (anche se è da un pò che è assente...ma è la persona più creativa che io conosca ^___^)
* Vale
* Francesca

mmm di meglio non riesco a fare!

mercoledì 22 ottobre 2008

Quanto è grande il cuore di una Tarta (cit.)???

Ma secondo voi quanto è grande il cuore di una tarta??? ...si è no quanto una noce ^___^ (cit.)
Forse,... ma il cuore della Tarta è un cuore grande grande... immenso quasi.
Dove c'è posto per tutti... compresa me.

Grazie Tarta!











*** Il cuscinetto che ho ricevuto io è quello al centro!

Le foto le ho ''prelevate'' dal suo splendido blog!

martedì 14 ottobre 2008

Flan Alla Crema

Ho appena realizzato che ultimamente posto solo ricettine...
Bè il motivo è semplice... ho un forno nuovo, che non fa scherzi tipo spegnersi all'improvviso o rimanere acceso mooolto oltre il tempo programmato, insomma un forno che funziona davvero!
Eppoi cucinare mi è sempre piaciuto, eppoi... sono 4 mesi che sono a dieta... e ultimamente ne sono davvero stanca!
E se ci penso, avevo detto a Pò che ci sarebbe stato sempre un dolce a colazione...

Ieri, sempre cercando una ricetta per quelle girelle chenonmiricordocomesichiamano della pasticceria francese de L'Aquila, ho trovato questa ricetta, e ho pensato che dovevo subito provarla!
E la voglio dedicare a Titti, e se mi verrà a trovare, gliela farò anche assaggiare!

Flan alla crema

• 1 dose di pasta frolla fatta con questa ricetta oppure comprata al super
• 100 gr di fecola di patate
• 150 gr di zucchero
• 3 uova
• 1 l di latte
• 2 bustine di vanillina


Ho preparato la frolla e l'ho lasciata riposare per un pò
Nel bimby ho messo la fecola, la vanillina e lo zucchero, ho aggiunto un uovo e ho fatto amalgamare per trenta secondi a velocità 4.
Poi ho aggiunto un altro uovo, e poi l'ultimo sempre facendoli amalgamare bene, tra l'uno e l'altro.
Ho aggiunto il latte e impostato la cottura a 90° per 8 minuti a vel.4
Mentre il bimby cuoceva la crema, ho steso la frolla... aimè stamattina mi sono accorta che era un pò troppo sottile!
Naturalmente la crema si può fare anche senza bimby ^__^ girandola in continuazione a fuoco lento finchè non si addensa.

Ho foderato la tortiera in silicone con la carta forno e sopra ho steso la sfoglia.
Quando la crema si era intiepidita, l'ho versata nello stampo e infornato a 220° per 45 minuti.
In realtà, più o meno quando era passata mezz'ora, ho abbassato la temperatura a 200° perchè mi sembrava si stesse gonfiando un pò troppo...
Questo è il risultato...
Apprezzatissimo da Pò e anche dai colleghi in ufficio!
E spero che Titti la verrà ad assaggiare... è proprio come quella della pasticceria francese!!!

giovedì 9 ottobre 2008

La Torta Zebra

Veramente cercavo una ricetta per fare dei dolci particolari che vendono alla pasticceria francese de L'Aquila, sono delle belle girelle ripiene di cioccolato o crema, hanno un gusto davvero particolare, ricordano vagamente (ma molto vagamente) un croissant, ma tanto non mi ricordo come si chiamano, quindi mi sono persa nella ricerca.
E mi sono imbattuta in questo sito, e dopo averlo spulciato per bene, ho trovato questa ricetta, veramente a me le torte metà bianche e metà nere non è che piacciono molto, ma mi è sembrata perfetta per la prima colazione!

Naturalmente sono tornata a casa con l'idea di rifarla... ma una volta arrivata, mi sono accorta che avevo lasciato la stampa in ufficio... sgrunt!
Poco male, ho fatto un mix fra la ricetta del ciambellone di nonna e la torta al cacao, in fondo quello che mi ha attirato è soprattutto l'aspetto!

Torta Zebra (rivista e corretta)

• 300 gr di farina
• 200 gr di zucchero
• 4 uova
• 300 ml di latte
• 200 ml di olio di semi
• 1 bustina di lievito vanigliato
• cacao amaro q.b.

Ho messo tutti gli ingredienti del mixer tranne il cacao, la ricetta originale prevedeva che tuorli e albumi fossero montati separatamente... ma io, nonostante ricordassi perfettamente di averlo letto, non avevo tempo!
Ho poi diviso l'impasto in due parti, e in una ho aggiunto il cacao finchè non ha preso un bel colore marrone.
Dopo aver imburrato la tortiera di silicone, sono passata alla vera fase ''difficile'' di questa torta: far venire le strisce della zebra!
Come avevo letto nelle istruzioni, ho messo un pò di impasto bianco al centro della tortiera, poi l'impasto nero al centro di quello bianco, poi ancora il bianco al centro di quello nero, e così di seguito.
Non ho spalmato/livellato l'impasto nè ho scosso il testo per distribuirlo meglio, proprio come si raccomandava la ricetta originale... e questo è il risultato!

lunedì 6 ottobre 2008

Un Produttivo Week End


Questo WE non me ne sono stata con le mani in mano...
Ho finito i bavaglini per Denise e per Samuele, se non fosse che Denise è nata una settimana fa, ma io sono scusata, ho avuto l'influenza... non potevo andarla a trovare!
I nomi li ho composti qui.
Adesso vorrei finire un centro all'uncinetto che giace lì iniziato da fin troppo tempo...

E poi vorrei rimettermi in paro con i Flip it del Sal Lizzikettando, sono un pò fuori stagione... mi sono arenata a maggio!
E penso proprio che dovrei mettere anche qualche crocetta al mio Wedding Sampler... lasciato lì lo stesso dalla fine maggio...
Ma non vorrei fare troppe cose???

Sul fronte casa, invece, siamo riusciti ad andare a vedere qualche lampadario... anche perchè la situazione lampadari al momento è questa... nonostante la cosa più urgente da trovare sia una libreria!!!

venerdì 3 ottobre 2008

In ufficio...

Premessa: L'azienda in cui lavoro, e che è della mia famiglia, vende pneumatici.

C=Cliente P=Pà

P: Buongiorno sono Pà
C: Buongiorno sono Cliente avrei bisogno di questo pneumatico...
P: Subito disponibili abbiamo questo a tot euro, quello a X euro...
C: Vanno bene le quello... ma come sono? ...belle??
P: ???? (rotonde e nere, con un buco in mezzo... va bene???)